IRONMAN ITALY

MAX BICI

Massimo Zotti  è finisher all’Ironman Italy a Cervia,  gara massacrante per chi ama la fatica. Ma per chi non c’era questo quanto accaduto……..…

mattina di Venerdì, partenza per Cervia di tutta la “Crew” di supporto per l’IM Cervia, formata dagli inseparabili amici Denis e Matteo, assente il DS Marco per problemi lavorativi. Impareggiabile Denis che già di primo mattino si è trovato costretto a fare la “Check-list” al posto di Massimo per un inizio (ma forse Max è così di suo) di agitazione pre gara, che gli avrebbe fatto dimenticare addirittura la bici, fatto sta che riempito il Doblò bianco alle 9.30 è iniziata l’avventura “Ironman Italy 2019”. C’è da dire che i due mesi di preparazione , diciamo seria, di Massimo per questo evento normalmente non sarebbero sufficienti, ma se avesse iniziato prima , “il Zotti”, si sarebbe “smonato” ben prima di luglio. Quindi con tutti i dubbi e le perplessità, più nostri che suoi, con la spavalderia che lo contraddistingue, Massimo, il Venerdì è entrato nella lunghissima Zona Cambio del’Ironman Italy, situata sul lungomare di Cervia, circa 500m, per collocare la bici e le sacche per i cambi in previsione della gara del giorno dopo.

Sabato; Sveglia di buon ora per fare colazione e sonno apparentemente tranquillo, almeno a sentire chi era con lui, e per Massimo, già un’ora prima della partenza è iniziata quella che ormai è conosciuta come “operazione Muta”, un ostacolo che per Massimo richiede tempi biblici e l’assistenza di almeno due operatori, praticamente un ortopedico sta meno ad eseguire un trapianto di femore. Un’ora più tardi Massimo Zotti , è ai nastri di partenza con la consueta formula “Rolling-Starter”. La sua frazione di nuoto, tutto sommato veloce, la copre in 1h07, uscendo sempre parlando con i vicini di gara, e lamentandosi di aver centrato con il viso una medusa che a suo dire a scelto lui tra 3000 concorrenti per fargli un torto: ci risulta che la medusa in questione abbia subito un trauma  tale, per i pochi secondi che ha dovuto sentire le chiacchiere del Zotti nel momento dell’impatto, che sta ancora vagando nel mare Adriatico in stato di shock. Poi la gara è continuata con la frazione Bike, nella quale Massimo non si sa bene con chi possa aver parlato, ma siamo sicuri che qualcuno lo abbia trovato, di sicuro lo ha fatto nei momenti di incontro con Denis e Matteo a bordo strada. Insomma dicevamo, dopo 6h 19’ di frazione bike, Massimo raggiunge la zona cambio e felice di vedere anche Silvia, Daniela, e Mauro che nel frattempo erano arrivati a Cervia, parte per un altro “Zotti” show: mentre tutti si affannavano a eseguire le varie operazioni in fretta per non perdere tempo, Lui, si è messo a parlare con noi, della medusa, del percorso di bici, della pipì , del mare ecc. se non fosse stato per noi sarebbe ancora lì che parla. Finalmente parte per l’ultima frazione di corsa, molto tranquillo , tant’è che non sembra abbia fatto nemmeno fatica. Grande Max!. Mano mano che passano i giri, se ne dovrà fare 4 in totale da 10km ciascuno, Massimo si ferma ogni volta da noi a salutarci, ad abbracciarci, a raccontarci cos’è successo nel frattempo, insomma uno spettacolo per noi e per altri atleti che arrivano a dire che “per la simpatia di Massimo dovrebbero accorciargli la gara di almeno 4km”. Concordiamo. Siamo a settembre e il buio inizia presto, ma al Max mancano pochi chilometri, noi ci portiamo verso la “Finish-Line” dove i due bravissimi speaker già da qualche ora commentano ogni arrivo con la frase che ogni atleta che ha fatto l’ironman vuole sentire : “YOU ARE AN IRONMAN” . Il tracker che abbiamo sul telefono da Massimo in prossimità dell’arrivo, Denis è pronto con la macchina fotografica, noi dall’altro lato con i telefoni, e  finalmente Max imbocca il rettilineo finale, collocato sulla spiaggia di Cervia, e in mezzo al frastuono della musica a palla e della gente che incita i propri beniamini, vediamo Max tagliare la tanto agognata “Finish-Line” .

MASSIMO, YOU ARE AN IRONMAN!”.