Quando il cuore supera la prestazione

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Questa è una storia diversa dalle solite fatte di tempi, batterie, classifiche. Quella di “Tina” Colla è stata una scelta istintiva, di cuore, quella che l’ha portata ad iscriversi, da sola, al “Cres Losinj Triathlon” su distanza mezzo ironman  che si sarebbe tenuto la prima domenica di ottobre sull’isola di Cherso. La stagione di triathlon quasi conclusa, il mese di ottobre che potenzialmente potrebbe portare sia freddo che pioggia, certo anche caldo e sole,la consapevolezza di essersi iscritta da sola, insomma più dubbi e perplessità che certezze, però quello che veramente ha fatto scattare la molla a Cristina, è stata  l’immagine dei partecipanti alla passata edizione che si tuffano dal traghetto per iniziare la frazione di nuoto nelle acque blu, profonde ma pulitissime del canale tra l’isola di Cherso e la terra ferma, una caratteristica MOLTO particolare di questa gara , comune solo al triathlon di Alcatraz negli USA. Purtroppo all’ultimo momento la sua acompagnatrice/sostenitrice Alice, sua figlia, per inderogabili impegni giovanili, le ha tirato bidone, così come ci si aspettava da una come Cristina, lei non si è persa d’animo ed il sabato è partita per Mali Losinj dove c’era la base logistica del triathlon e dove il giorno successivo sarebbero arrivati i concorrenti , dopo aver percorso tutta l’isola di Cherso in bici , partendo dalla punta più a nord e dopo aver nuotato per quasi 2km. Visto che  domenica a Gorizia si sarebbe svolta la tradizionale maratonina , con molti componenti del nostro team ai nastri di partenza, solo  pochi  avrebbero potuto organizzare un’improvvisata per andare a Cherso e fare da Supporter per questa piccola impresa di Tina, sicchè Silvia e Mauro non se la sono sentita di abbandonare Cristina, così si sono organizzati e, domenica mattina di buon’ora, sono partiti alla volta di Brestova , sulla costa , per prendere il traghetto per Porozina sull’isola di Cherso. Quando si fanno le cose con il cuore anche il karma ti aiuta, così è stato , Silvia e Mauro sono arrivati giusto in tempo per vedere la Tina imbarcarsi sul traghetto con tutti gli altri concorrenti: il volto della Cristina quando si è girata e ha visto Silvia e Mauro a pochi metri di distanza, sarà un’ immagine che non dimenticheranno mai.  Questa la premessa, poi la gara è stata tosta naturalmente ma Cristina con lo spirito “giusto” che la contraddistingue, ha affrontato con serenità e sempre con il sorriso tutte le avversità che via via le si sono presentate: le correnti nel nuoto che hanno infastidito tanti per lei non sono state un problema  tanti sono stati i pesciolini che ha visto; il percorso di bici impegnativo , ma lei ha apprezzato molto di più gli spettacolari  panorami offerti dall’isola; la durezza dei 21 km di corsa da fare dopo 90km di bici impegnativi, che lei ha affrontato con il sorriso , nonostante la stanchezza, rallegrandosi ogni qualvolta vedeva i due supporters Silvia e Mauro che la incitavano a non mollare, così l’ha portata a termine, con semplicità. La nostra piccola guerriera. Brava Cristina.